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Riviera Ligure di Levante: guida della costiera

Riviera Ligure di Levante

L’impatto visivo della parte orientale della regione possiede una forza monumentale che si imprime immediatamente nella memoria. Percorrere la riviera Ligure di Levante significa accettare un confronto ravvicinato con una natura fiera, dove le pareti di roccia scura cadono a picco nell’acqua profonda e le case dalle facciate policrome sfidano la gravità, mostrandosi aggrappate a stretti terrazzamenti strappati alla montagna.

Il blu cobalto di un mare subito profondo accoglie chi cerca un’eleganza scolpita dal vento e dalla storia, lontana dalle geometrie piatte delle grandi spiagge tradizionali. Chi sceglie questo tratto di costa è guidato dal desiderio di esplorare un territorio potente, dove ogni insenatura racconta secoli di navigazione, arte gotico-genovese e una riservatezza aristocratica che ha affascinato i più grandi poeti dell’era moderna.

La geografia dell’esclusività: cosa comprende la Riviera di Levante

Per orientarsi correttamente lungo la costa, è necessario comprendere la precisa organizzazione geografica di questo territorio.

La Riviera Ligure di Levante si sviluppa a est di Genova, prendendo come confine occidentale il corso del torrente Bisagno, e si estende lungo un arco sinuoso fino al confine con la Toscana, terminando nel territorio incontaminato di Capo Corvo. Questo magnifico litorale comprende interamente le province di Genova e La Spezia, configurandosi come una successione ininterrotta di promontori, golfi protetti e borghi storici.

Per eliminare un dubbio frequente che sorge tra i viaggiatori che pianificano un itinerario nella regione, è importante chiarire che la provincia di Savona non fa parte del Levante, ma appartiene saldamente al territorio occidentale.

Chi desidera comprendere appieno la duplice identità della costa ligure può trovare un quadro completo analizzando la guida generale sulle località marittime della Liguria oppure approfondendo le caratteristiche del litorale opposto nella lettura dedicata alla Riviera Ligure di Ponente.

Le caratteristiche morfologiche della costa ligure Levante

La vera essenza della costa ligure Levante risiede nella sua natura frastagliata, determinata dall’incontro diretto tra la catena dell’Appennino e lo specchio d’acqua del Mediterraneo.

La totale assenza di grandi pianure litoranee ha imposto uno sviluppo urbanistico unico, caratterizzato da borghi verticali e vie di comunicazione storicamente ricavate scavando la pietra.

Le spiagge del Levante sono intime, racchiuse all’interno di calette protette da alte falesie, e sono composte prevalentemente da ciottoli levigati, ghiaia scura o sabbia mista a roccia.

Elemento del PaesaggioCaratteristica del Levante LigureTipo di Esperienza
Morfologia della CostaFalesie a picco, insenature strette e promontori rocciosiEscursioni panoramiche e navigazione sottocosta
Natura dei FondaliSubito profondi, limpidi e ricchi di biodiversitàSnorkeling d’élite e immersioni subacquee
Tipologia dei LidiCalette di ciottoli e piattaforme di roccia naturaleRelax riservato all’interno di baie storiche

Chi è alla ricerca di grandi arenili di sabbia finissima e fondali che degradano molto dolcemente deve necessariamente volgere lo sguardo verso la costa occidentale, dove spiccano le spiagge di Alassio migliori per estensione e comfort, o la splendida e riparata insenatura descritta nelle spiagge di Noli Ligure.

La costiera ligure di levante offre un’esperienza differente, ideale per chi ama la nautica da diporto, i viaggi in gozzo e i sentieri escursionistici sospesi tra il verde dei pini marittimi e la risacca marina.

Cosa vedere in Liguria di Levante: le mete iconiche tra i golfi

Visitare la Riviera di Levante significa muoversi all’interno di una narrazione d’autore, dove lo stile architettonico genovese ha saputo integrarsi con assoluta grazia in una natura altrimenti inospitale. Ogni insenatura e ogni golfo custodiscono località che hanno ridefinito il concetto internazionale di soggiorno esclusivo.

Come si chiama la riviera di Portofino? Il fascino del Tigullio

Il tratto di costa che ospita Portofino prende il nome di Golfo del Tigullio. Questo straordinario anfiteatro naturale racchiude alcune delle località più celebri e ambite d’Europa.

Portofino si presenta come un antico borgo di pescatori trasformato nel tempo in un santuario della riservatezza d’élite e dello yachting internazionale.

Le facciate color pastello decorate a trompe-l’œil si specchiano nell’acqua calma della baia, dove i caffè della celebre piazzetta accolgono visitatori da tutto il mondo.

Dal borgo si dipanano i sentieri del Monte di Portofino che conducono all’Abbazia di San Fruttuoso, un monastero romanico incastonato in una caletta raggiungibile unicamente a piedi o via mare.

Questa nobile identità marinara, fatta di porti protetti e storia millenaria, trova un corrispettivo affascinante anche nel Ponente, un territorio che può essere scoperto approfondendo i monumenti storici descritti in cosa vedere a Noli o la vibrante eleganza commerciale che caratterizza la guida su cosa vedere ad Alassio.

I borghi da vedere nella costiera ligure di Levante: Cinque Terre e Golfo dei Poeti

Proseguendo verso la parte più orientale della riviera di levante liguria, il paesaggio si fa ancora più drammatico e spettacolare. Qui si incontrano le Cinque Terre:

  • Monterosso al Mare: il borgo più occidentale, dotato di spiagge più ampie e di un lungomare elegante.
  • Vernazza: raccolta intorno a un porticciolo naturale, dominata dal castello dei Doria e caratterizzata da caruggi ripidissimi.
  • Corniglia: l’unico borgo delle Cinque Terre che non si affaccia direttamente sul mare, ma sorge su un promontorio roccioso circondato da vigneti sterminati.
  • Manarola: famosa per le sue case-torri che sembrano sorgere direttamente dalla scogliera scura.
  • Riomaggiore: un incantevole dedalo di abitazioni colorate che scendono verticali verso la marina.

I muretti a secco delle Cinque Terre sorreggono una viticoltura eroica, che produce vini rari e preziosi come lo Sciacchetrà. Oltre questo tratto di costa, si apre il maestoso Golfo dei Poeti, dominato dalla magnificenza di Porto Venere.

In questo borgo fortificato, la Chiesa di San Pietro si erge come un avamposto gotico sulla roccia, dialogando idealmente con la fortezza di Lerici, luoghi profondamente amati da scrittori come Shelley e Byron.

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Guida alle località migliori della Riviera di Levante della Liguria

Per chi desidera pianificare un viaggio mirato, la liguria levante offre una selezione di tappe imperdibili. Di seguito viene presentata la lista completa delle località che meglio incarnano lo spirito, l’eleganza e la ricchezza paesaggistica di questo versante della regione:

  • Camogli: antico borgo marinaro celebre per i suoi palazzi altissimi e variopinti che si affacciano direttamente sulla spiaggia di ciottoli, e per la secolare tradizione legata alla flotta velica.
  • Santa Margherita Ligure: cittadina raffinata che unisce l’eleganza dei suoi grandi alberghi liberty a un porto turistico frequentato da yacht di lusso, baricentro perfetto per esplorare il Tigullio.
  • Rapallo: ricca di storia, si distingue per il suo castello cinquecentesco sul mare e per le storiche funivie che salgono verso i santuari collinari.
  • Sestri Levante: conosciuta come la città dei due mari, sorge su un promontorio stretto tra la celebre e silenziosa Baia del Silenzio e l’ampia Baia delle Favole.
  • Moneglia: racchiusa tra due promontori ricchi di vegetazione mediterranea, offre spiagge tranquille e un centro storico di impianto medievale.
  • Bonassola: un’oasi di pace e riservatezza, collegata a Levanto da una suggestiva pista ciclabile ricavata all’interno dei vecchi tunnel ferroviari ottocenteschi.

Cosa vedere nell’entroterra ligure Levante: il silenzio delle valli biologiche

L’entroterra della Liguria di Levante nasconde un patrimonio di straordinaria purezza, accessibile in pochissimi minuti di auto superando la prima linea delle colline costiere. Abbandonando il litorale, l’asprezza della roccia lascia il posto a grandi vallate boscose e a insediamenti storici medievali dove le tradizioni sono rimaste del tutto incontaminate.

Un esempio di altissimo valore ambientale è la Val di Vara, storicamente definita come la “Valle del Biologico” per essere stata la prima zona in Europa a certificare l’intera filiera agroalimentare, concentrandosi sulla sostenibilità e sulla tutela della biodiversità.

All’interno di questa valle sorge Varese Ligure, un borgo unico caratterizzato da una perfetta pianta circolare progettata in epoca medievale per ragioni difensive. Poco distante, la Val Fontanabuona racconta il legame profondo della regione con l’ardesia, l’oro nero ligure utilizzato da secoli per la costruzione dei tetti e dei portali dei palazzi nobiliari di Genova.

Esplorare l’entroterra permette di scoprire sapori antichi e straordinariamente raffinati, come i testaroli cotti nei testi di ghisa e conditi con il pesto fresco, o i gattafin, i tipici e grandi ravioli fritti ripieni di erbe selvatiche raccolte a mano lungo i sentieri, testimonianza di una terra che sa nutrire il corpo e lo spirito attraverso la sua innata, aristocratica sobrietà.

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